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Verso l’8 giugno / Sanità privata, assunzioni nelle Pa, cambi d’appalto, lavoro femminile

Alessandra Ghirotti, segretaria generale Fp CGIL Como, per la manifestazione nazionale unitaria “Il futuro è servizi pubblici”
31 mag. – “Il nostro territorio, come gli altri nel paese, vede la drammatica situazione della sanità privata, dove controparti proterve negano da oltre 12 anni il legittimo rinnovo contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori”. Parte da un tema rovente la segretaria generale della Fp Cgil di Como, Alessandra Ghirotti, per spronare alla partecipazione della manifestazione nazionale unitaria dell’8 giugno a Roma “Il futuro è servizi pubblici”. Esattamente dieci giorni dopo, il 18 giugno, in Lombardia ci sarà lo sciopero generale della sanità privata, e la piazza di Roma sarà una delle tante tappe di una vertenza lunga e vergognosa. “Siamo al fianco e sosterremo fino in fondo queste lavoratrici e lavoratori – sottolinea la sindacalista -. Altrettanto sosteniamo e sosterremo quanti subiscono le ricadute delle pesanti carenze di organico. Nuove assunzioni sono necessarie nel pubblico, per migliorare i servizi e le condizioni dei lavoratori. Penso, ad esempio, al Comune di Como, dove in poco tempo si è passati da 850 dipendenti a 750. Penso agli asili nido che rischiano di chiudere, alle liste d’attesa sempre più lunghe”.
Contratti, assunzioni, risorse sono le parole chiave della manifestazione di sabato 8 giugno. Ma tanti altri sono i temi coinvolti. “I cambi d’appalto nel settore della cooperazione sociale, per la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità dei servizi è un altro punto centrale per la nostra categoria, occorrono maggiori risposte per tutelare diritti, anche delle persone a cui si erogano, migranti inclusi – afferma Ghirotti -. Peraltro le notizie che ci arrivano di non applicazione, per due anni, del Codice degli appalti, sono allarmanti per quanto questa misura comporterebbe in termini di legalità, rispetto dei diritti e dei contratti. Sarebbe il Far West”.
La segretaria chiude l’intervista toccando il tema del lavoro femminile, che tanto riguarda i settori pubblici e che richiede a prescindere “più attenzione. Bisogna intervenire meglio e di più sul part-time involontario e sul lavoro di cura”.
tiziana.altea | 31 maggio 2019, 18:09
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