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Fp Cgil, i congressi territoriali /Como, Ghirotti e il compito della Cgil

Nel 2017 Ghirotti aveva raccolto il testimone dell’ex segretario generale della categoria Matteo Mandressi. Fiducia riconfermata, ora si punta sui giovani, sui rinnovi contrattuali, sul lavoro dignitoso. Della segreteria, anch'essa al bis, fanno parte Giuseppe Callisto e Manila Zucchi
12 ott. – Alessandra Ghirotti resta alla guida della Fp Cgil di Como. Lo ha deciso l’Assemblea Generale riunitasi oggi, che l’ha confermata segretaria generale con 32 voti a favore e 1 astenuto (su 40 aventi diritto).
Dopo una panoramica sull’andamento del tesseramento (la categoria registra una crescita costante con riferimento ai precedenti congressi ed al tesseramento delle singole annualità) e sulle attività all’interno dei singoli comparti, Ghirotti, nella sua relazione, ha aspramente criticato l’operato del governo Renzi e del governo attuale. Il jobs act  “ha di fatto  messo in ginocchio il sistema delle tutele e delle garanzie per lavoratrici e lavoratori contro i licenziamenti illegittimi e non solo”. Il dl 90/2014 che ha tagliato distacchi e permessi sindacali del pubblico impiego “ha messo completamente in discussione quel meccanismo democratico e di rappresentanza che da tempo abbiamo conquistato nel settore pubblico”. Quanto al nuovo governo “siamo ancora nel pieno della campagna elettorale, con promesse inserite nella legge di bilancio che rischiano a nostro avviso di determinare tagli drastici ai fondi per il settore pubblico”. Il decreto dignità “riafferma il primato del contratto a tempo indeterminato, manca però di coraggio rispetto alla necessità di intervenire con maggiore forza sui lavori somministrati e a tempo determinato, con maggiori restrizioni per le aziende”. I provvedimenti su sicurezza e immigrazione “sono da rimandare totalmente al mittente”. Per la segretaria generale la Cgil ha il compito di riavvicinare al sindacato i giovani, i precari, i senza lavoro. “La strada è quella della rivendicazione di diritti universali, di un lavoro dignitoso, senza tutele crescenti, o a tempo determinato. E’ questo il lavoro che vogliamo!”. Lavoro che passa anche dai rinnovi contrattuali, come deve avvenire nei settori privati dei servizi pubblici. “Questo può avere  effetti concreti per mitigare il conflitto generazionale e per dare un segnale concreto alle nuove leve”. (aa)
angela.amarante | 12 ottobre 2018, 18:30
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