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Fp Cgil, i congressi territoriali / Ticino Olona, Addamo e l’epoca delle contraddizioni

Secondo mandato per la segretaria generale, riconfermata - con 31 voti favorevoli, 4 contrari, 1 astenuto (su 39 aventi diritto) - dall’assemblea generale del VII congresso territoriale
11 ott. – Un VII congresso dedicato “a tutte le delegate e delegati che hanno continuato a sostenerci e a ritenere la nostra Organizzazione un punto di riferimento”. Vera Addamo lo ha ribadito nella sua relazione da segretaria generale uscente, poi riconfermata, della Fp Cgil Ticino Olona: “Loro non ci hanno abbandonato, per loro e con loro possiamo e dobbiamo proseguire con tenacia e determinazione per riconquistare diritti e tutele, per ricostruire un mondo del lavoro dove rispetto e dignità siano principi inviolabili”. Bisogna fare rete di fronte a un contesto complicato, con le tante contraddizioni di una globalizzazione che significa sempre più spesso profitti per le multinazionali, riduzione di tutele e diritti dei lavoratori, delocalizzazioni spietate e che invece della “contaminazione culturale, sociale, di popoli” viene sempre più spesso strumentalmente usata per il “rischio del ‘contagio’” alimentando paure e forze nere, a livello internazionale e locale. “La questione non è interrogarsi sul perché tanti iscritti alla CGIL abbiano votato Lega e Movimento 5 Stelle, il vero tema è quale alternativa viene proposta in grado di intercettare le difficoltà e le necessità emergenti” rileva Addamo riferendosi, ad esempio, alla gestione italiana dei flussi migratori, da condannare, di fronte comunque al riprovevole “disinteresse dell’Europa”. Va preso atto che il governo gialloverde è stata la risposta di un paese disorientato, ad esempio da un jobs act che ha messo il lavoro sotto ricatto e da una riforma delle pensioni che ha peggiorato iniquità e malumori. Se la flat tax è una misura per nulla condivisibile, “come negare che gli effetti del decreto dignità abbiano avuto ripercussioni positive sull’occupazione?” chiede la segretaria, guardando ai processi di stabilizzazione dei precari anche del suo territorio, vedi in Aemme Linea Ambiente. Il sindacato si trova a operare in un quadro sovraccarico di incoerenze con l’obiettivo di ricomporre un mondo del lavoro frantumato, liberarlo e garantirlo quanto più possibile in un sistema di diritti. La contrattazione, inclusa quella sociale territoriale, è punto cardine per una categoria così confederale come è la Funzione Pubblica che tiene insieme lavoratori e cittadini. Così i servizi sanitari e socio-sanitari, il welfare, l'identità del territorio vanno difesi, come anche sono da presidiare affidamenti, appalti e accreditamenti. Ma gli obiettivi della Fp a guida Addamo non finiscono qui: “Il successo ottenuto alle elezioni RSU ed il rinnovo dei CCNL dei comparti pubblici necessitano di essere da subito sostenuti innanzitutto con la promozione di piattaforme rivendicative per singolo ente, finalizzate ai rinnovi dei contratti decentrati e con la programmazione di un piano formativo specifico rivolto alle RSU neo elette – sostiene la dirigente sindacale -. Continueremo nella difesa di quei valori in cui crediamo convintamente e dunque la contrattazione inclusiva riassume i concetti di uguaglianza, solidarietà, sviluppo. A lottare perché i contenuti della nostra Carta dei Diritti possano diventare patrimonio comune e collettivo, e che si concretizzi come strumento di salvaguardia e tutela dei diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori”.
tiziana.altea | 11 ottobre 2018, 08:31
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