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Def / Dove sono le risorse?

Anche i sindacati del pubblico impiego chiedono un confronto di merito su assunzioni, innovazione delle Pa e rinnovi contrattuali
8 ott. – Dove sono le risorse per il rinnovo dei contratti, le assunzioni e  per innovare le pubbliche amministrazioni? Nel Def mancano e i sindacati del pubblico impiego, non volendo perdere tempo hanno subito chiesto un tavolo di confronto alla ministra Giulia Bongiorno. Prima di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa ci avevano già pensato i tre confederali di Cgil Cisl Uil a chiedere un incontro “per affrontare le tematiche relative al lavoro pubblico e ai settori della Pubblica Amministrazione e della conoscenza”. Rinnovi contrattuali inclusi. Nel documento di economia e finanza mancano gli investimenti promessi. Se la Cgil, a un livello più generale, denuncia come “insufficienti gli investimenti per lavoro e sviluppo” del Def e, sul fronte delle politiche sociali, ad esempio con Nina Daita, chiede una legge di bilancio che consideri davvero le circa 800mila persone con disabilità presenti nel paese (partendo dai “finanziamento al Fondo per l’occupazione” fino ad assicurare “a tutte le persone più fragili la formazione e l’inclusione scolastica”).
Sul fronte del lavoro pubblico a levare gli scudi ci sono poi i medici e i dirigenti del servizio sanitario nazionale della Fp Cgil. Con il contratto nazionale fermo da 10 anni, il segretario nazionale della categoria Andrea Filippi chiede chiarimenti alla ministra della salute Giulia Grillo. “Abbiamo registrato le dichiarazioni sull’aumento del fondo sanitario nazionale ma ancora non è chiaro se quanto affermato sia aggiuntivo rispetto a quanto già previsto dal passato governo – afferma il sindacalista –. Le risorse infatti per il rinnovo del contratto erano già state finanziate, ma pare che questa certezza sia ora messa in discussione. Non è tempo di mistificazioni, né tantomeno di fare propaganda. È tempo di assumersi una responsabilità seria, prevedendo risorse per il servizio sanitario nazionale che garantiscano un servizio adeguato ai cittadini, nuove e necessarie assunzioni e il rinnovo del contratto della dirigenza medica”. Non da meno sono i vigili del fuoco cgiellini. Occorre un piano di assunzioni basato sui bisogni del territorio: mancano 40mila addetti. Ci sono lavoratori da stabilizzare ed entro fine 2018 “tutti gli idonei al concorso 814 rimasti” da assumere. Al momento, il ministro dell’interno Matteo Salvini ha annunciato, su decisioni in parte già del governo precedente, 1.900 assunzioni di vigili del fuoco. “Basta promesse. è arrivato il momento di stanziare risorse vere. Serve uno stanziamento economico adeguato per colmare la carenza di 3.000 unità, quelle promesse coprono al massimo il 50%”. 
tiziana.altea | 08 ottobre 2018, 09:21
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