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Casa di Industria / Caute aperture

Dopo il presidio sindacale unitario, la Fondazione bresciana pare più disponibile. Pasinetti (Fp Cgil):  lo stato di agitazione resta, vogliamo venga rimossa la delibera sul cambio di contratto
11 giu. – “Il consiglio di amministrazione di Casa di Industria ha abbassato molto i toni, mostrandosi disponibile a fornirci tutta la documentazione che abbiamo richiesto, ma noi abbiamo comunque ribadito lo stato di agitazione del personale e che vogliamo venga rimossa la delibera sul cambio di contratto”. Giordana Pasinetti, Fp Cgil Brescia, racconta dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi con i vertici della Rsa, dopo il presidio organizzato dai sindacati nell’apprendere del possibile cambio di contratto per i dipendenti della casa di riposo, che passerebbero da quello degli enti locali a quello dell’Uneba. “Il cda dovrebbe farci avere dati sul bilancio, l’inquadramento del personale, le entrate/uscite varie, i costi di gestione, le  malattie, gli infortuni, il minutaggio. Insomma tutto quanto ci può essere utile per capire le difficoltà economiche della Fondazione e come trovare una soluzione che non vada a penalizzare le lavoratrici e i lavoratori” sottolinea Pasinetti. Trenta di loro, sui 150 circa complessivi, hanno già il ccnl Uneba, perché assunti da pochi anni. “È una tendenza che non ci piace per nulla e che vogliamo fermare” chiude la sindacalista. Vedremo all’incontro del 21 giugno prossimo.
tiziana.altea | 11 giugno 2018, 09:01
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