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Giustizia: Fp Cgil proclama lo stato di agitazione del personale

Per il sindacato l’amministrazione giudiziaria ha disatteso gli impegni presi e sta interpretando in modo sbagliato il nuovo contratto
13 mar. – Proclamato lo stato di agitazione del personale della giustizia. Il Ministro Orlando e, nel complesso, l’amministrazione, non solo hanno bucato gli impegni presi con l’accordo del 26 aprile 2017 ma con le pratiche instaurate stanno “creando una spaccatura tra categorie di lavoratori con conseguenze conflittuali e probabili contenziosi” sostiene la Fp Cgil. “Siamo quasi a metà marzo e tanti punti dell’accordo del 26 aprile scorso non sono stati rispettati, ad esempio i passaggi orizzontali con cambio di mansione – spiega Felicia Russo, coordinatrice della categoria lombarda -. È poi grave che non si sia fatto l’interpello per il personale interno prima di procedere con le nuove assunzioni”. Tra gli altri punti che hanno portato il sindacato a indire lo stato di agitazione c’è il nuovo contratto delle Funzioni Centrali. “Abbiamo chiesto un incontro agli uffici giudiziari per meglio applicare l’innovazione del nuovo ccnl – continua Russo -. Le amministrazioni stanno facendo qualche confusione nell’interpretare ad esempio i riposi compensativi per i turni festivi o per la malattia. Vogliamo che il contratto si applichi in modo corretto”.
tiziana.altea | 13 marzo 2018, 09:20
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