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Beccaria di Milano / Fp Cgil scrive al Ministro della Giustizia

Al carcere minorile le condizioni di vita e di lavoro sono seriamente compromesse
8 gen. – Per ora nessuna risposta dal ministro della Giustizia e dal Dipartimento della Giustizia minorile. Fp Cgil Lombardia e di Milano hanno scritto alle istituzioni subito dopo il tentativo di fuga di un minorenne appena arrestato, che ha accoltellato l’unico agente in servizio il pomeriggio del 31 dicembre al Centro di prima accoglienza del carcere Beccaria di Milano. “È solo l’ultima delle violenze che si consumano all’interno del carcere – denunciano le due categorie -.  La  struttura  dell’edificio  e  il  risicato  numero  di  agenti  in  servizio  continua  a  compromettere  le condizioni  di  lavoro  e  la sicurezza  dei  poliziotti  e dei  detenuti.  Finora l’amministrazione  non ha  dato risposte adeguate”. Prima dell’accoltellamento c’era stato anche un tentato suicidio. “Tra i giovani detenuti – ha dichiarato Calogero Lo Presti, coordinatore Fp Cgil Lombardia - ci sono soggetti fragili, con problemi di salute mentale, a cui occorre personale dedicato. Sedi dedicate. Non si può sperare nella buona sorte o lasciare alla responsabilità degli agenti penitenziari la loro vita”. Il sindacato ha chiesto al ministro della Giustizia di ispezionare il Beccaria per capire da vicino quali sono le condizioni dell’istituto
angela.amarante | 08 gennaio 2018, 12:30
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