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Regione Lombardia / Nuovo accordo sul telelavoro

Nel nuovo regolamento sale il numero delle postazioni e si inseriscono criteri per estendere il telelavoro a persone con particolari problemi e alle donne vittime di violenza di genere
22 dic. – Firmato questa mattina in Giunta regionale l’accordo sul nuovo regolamento del telelavoro. “L’accordo prevede l’incremento a 100 delle postazioni telelavorabili, con accesso alle lavoratrici e ai lavoratori in part-time e alle posizioni organizzative – racconta Mavì Gardella, segretaria Fp Cgil Lombardia - . Con un nuovo articolo, il 17, si prevede poi una sperimentazione per chi ha gravi problemi di salute, senza vincoli numerici e senza una graduatoria che li metta in competizione fra loro. Con questo criterio così si apre a un ulteriore numero di postazioni non preventivamente determinate”. La sindacalista segnala come particolare motivo di soddisfazione che “Regione Lombardia abbia immediatamente accettato la proposta che come Cgil ho presentato per le donne vittime di violenza di genere, che potranno usufruire del telelavoro al di là delle percentuali fissate dal regolamento. Per noi questo è un piccolo ma significativo passo per dare un segnale di forte attenzione a tutte quelle donne che vogliono con forza lasciarsi l’orrore alle spalle e ricominciare a vivere. E per questo poter lavorare, continuare a farlo, diventa fondamentale come punto di ripartenza. Al rientro in servizio, per i successivi 3 anni, avranno diritto a facilitazioni orarie, e, qualora presentino domanda, al part-time, al telelavoro e allo smart working, anche con superamento delle percentuali previste nei rispettivi regolamenti.” Bene. “Voglio però ringraziare tutta la Rsu per l’appoggio dato e soprattutto Olga e Lucilla: senza il loro apporto e il loro impegno - perché sono loro le proposte centrali del nuovo regolamento - questo risultato non l’avremmo raggiunto” chiude Gardella.
tiziana.altea | 22 dicembre 2017, 10:57
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