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Per il diritto alla pensione, per tutti

Il 13 aprile manifestazione unitaria a Roma di CGIL CISL UIL.
Venerdì 13 aprile CGIL CISL UIL si mobilitano per chiedere a Governo e Parlamento di modificare la riforma delle pensioni, rendendola socialmente più equa e intervenendo specie su due fronti: quello relativo ai cosiddetti "esodati" (cioè quelle lavoratrici e quei lavoratori che conclusa la mobilità, grazie ad accordi sottoscritti negli anni scorsi, oggi, a fronte, della riforma Fornero che ha innalzato l'età pensionabile, sono da un lato senza stipendio e dall'altro senza i requisiti per avere la pensione) e quello relativo alle "ricongiunzioni onerose". Per avere un quadro dettagliato della questione, si veda il dossier della CGIL Nazionale.

La manifestazione nazionale unitaria si terrà a Roma, a partire dalle ore 9, con un corteo che da Piazza Esedra arriverà a Piazza SS. Apostoli dove parleranno i Segretari Generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

In un comunicato del 5 aprile scorso, la FP CGIL Nazionale ha sottolineato che "nella riforma delle pensioni varata dal Governo Monti non c'è un'idea della condizione del lavoro e dei lavoratori, ma una visione punitiva dei diritti nell'ottica di renderli inesigibili".

E, in questo contesto, "il lavoro pubblico ancora una volta paga un pesante tributo".

A maggior ragione, saranno attivamente presenti alla manifestazione le due categorie della CGIL che organizzano queste lavoratrici e lavoratori, cioè la Funzione Pubblica e la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza. Che, per l'occasione, hanno predisposto un volantino (vedi allegato).

Unanime è stata la valutazione negativa dei sindacati a questa riforma, unitaria la mobilitazione del 13 che - conclude il suddetto comunicato - "ha l'obiettivo di riaprire il confronto sulla previdenza pubblica superando i provvedimenti recentemente varati dal Governo, inutili per lo sviluppo sociale ed economico e dannosi per il mondo del lavoro".

[ta]
tiziana.altea | 06 aprile 2012, 15:46
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