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Sacra Famiglia / Una giornata di lotta

Oggi presidio dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali a Intra per protestare nei confronti di una Fondazione insaziabile. “Non vi basta mai” attaccano i sindacati
9 mag. – Un nuovo piano industriale, relativo al quinquennio 2019-2023, quando già il precedente ha bucato l’obiettivo del pareggio di bilancio? E, ancora, l’intenzione di disdettare, dal 1° gennaio 2020, il contratto integrativo aziendale? Quando è dal 1997, con la depubblicizzazione, che la Fondazione Sacra Famiglia compie atti unilaterali: in quell’anno applicando il contratto Aris ai nuovi assunti. Poi, nel 2008, applicando ai nuovi dipendenti il contratto Uneba, per citare due esempi. Così, oggi, mentre i vertici della onlus che opera nel socio sanitario assistenziale, si trovavano in convention per discutere del nuovo piano strategico, in contemporanea nella filiale di Intra, a Verbania, delegazioni di lavoratori e sindacalisti provenienti anche dalla Lombardia e dalla Liguria – in rappresentanza dei circa 1600 dipendenti dell’istituto -, hanno organizzato un presidio-assemblea di protesta. “Dal 2015 lavoratrici e lavoratori hanno fatto sacrifici per far fronte al deficit di bilancio di 5 milioni della Fondazione, rinunciando al premio di produzione e a 4 giorni di ferie per 3 anni– afferma Gianni Ardizzoia, coordinatore Fp Cgil Lombardia per Sacra Famiglia -. Ma non abbiamo mai potuto affrontare a un tavolo di trattativa questioni importanti come l’organizzazione del lavoro e i carichi connessi. Mentre sono stati via via decurtati diritti. Per caso l’intento è quello di trasformare l’ente in cooperativa per poi applicare unilateralmente il relativo contratto?” accusa il sindacalista. Ricordando anche che dentro Sacra Famiglia ci sono lavoratori, quelli cui si applica il contratto Aris, che attendono il rinnovo da ben 12 anni, e altri, quelli con contratto Uneba che lo aspettano da 5 (“Sacra siede al tavolo Uneba, per cui è corresponsabile del mancato rinnovo” rileva Ardizzoia). Fanno sintesi due striscioni portati oggi dai lavoratori alla mobilitazione. “Spremuti come limoni”, riporta uno. “Da Sacra a... 'scarsa' Famiglia. Parole parole parole” l’altro.
tiziana.altea | 09 maggio 2019, 18:18
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