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Casinò di Campione / Fallimento annullato

Il pronunciamento del Tribunale di Milano e quello del Tar del Lazio riaprono la partita. “Ma nessuno può fare previsioni sul futuro, fondamentale la riapertura del Casinò”
13 mar. - Il fallimento del Casinò di Campione è stato annullato. Così ha deciso la Corte d'Appello di Milano accogliendo il ricorso del comune di Campione d'Italia, del Casinò Campione d'Italia e della Banca Popolare di Sondrio. E’ da rivedere quindi la sentenza con cui il Tribunale di Como aveva dichiarato il fallimento lo scorso luglio. Ma non finisce qui. “Il 26 febbraio si è tenuta anche l'udienza al Tar del Lazio sul ricorso presentato da alcuni dipendenti comunali contro gli esuberi”, spiega Alessandra Ghirotti, segretaria generale Fp Cgil Como. “Il Tar non ha dichiarato accolto o meno il ricorso, ma ha stabilito la necessità di un approfondimento vista la particolare situazione di Campione in quanto Comune exclave. L’udienza è spostata a novembre 2019, fino a quel momento lavoratrici e lavoratori restano al loro posto”. Senza stipendio però, come accade da febbraio 2018. Per questo la Fp Cgil chiede al governo di nominare, come da tempo previsto, il commissario straordinario che, anche alla luce della recente sentenza milanese, deve effettuare le verifiche per l'eventuale riapertura del casinò. “Ora la politica deve muoversi – incalza Ghirotti -. Bisogna far ripartire la macchina, riaprire il casinò, restituire il lavoro ai suoi 482 dipendenti e di conseguenza permettere alle casse comunali di vedere nuove entrate utili a far sopravvivere un intero paese e a pagare gli stipendi ai lavoratori pubblici”. Ghirotti conclude: "Non dimentichiamoci anche delle 9 persone licenziate dalla scuola dell’infanzia, chiusa a settembre. Stanno ancora aspettando il tfr e gli stipendi arretrati”. (aa)
angela.amarante | 13 marzo 2019, 08:57
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