Cerca

Quota 100 è dispari

L’obiettivo doveva essere cambiare la legge Fornero, ma così non è. Donne e giovani continuano ad essere penalizzati, i rendimenti pensionistici saranno più bassi e senza investimenti non si potranno comunque fare nuove assunzioni
7 feb. – “Quota 100 non è la risposta giusta”. A dirlo Claudio Tosi, Fp Cgil Lombardia, che motiva: “Uno: non risponde alle esigenze, sollevate nella piattaforma sindacale unitaria, di giovani e donne. I primi non avranno accesso a questo canale d’uscita perché il provvedimento è temporaneo. Le seconde non vi accederanno a causa di una contribuzione effettiva solitamente più bassa e discontinua”. Quota 100 crea anche disuguaglianze (ulteriori) tra pubblici e privati. Nel pubblico i tempi di uscita sono più lunghi. “I privati – specifica Tosi - che hanno raggiunto i requisiti di 62 anni e 38 di contributi al 31/12/2018 andranno in pensione dal 1° aprile 2019. I pubblici dovranno attendere di più: la finestra si apre il 1° agosto 2019. In più i lavoratori pubblici hanno l’obbligo di preavvisare l’ente 6 mesi prima”. Si allontana anche il pagamento del tfs o tfr. “E’ vero che si può chiedere l’anticipo, ma è legato agli interessi che devono poi essere pagati alle banche”. Altri problemi irrisolti dal nuovo provvedimento sulle pensioni sono gli esodati, per cui l’anno scorso è scattata l’ottava salvaguardia, e le penalizzazioni che subisce chi sceglie di pensionarsi in anticipo con l’opzione donna. “Chi uscirà con Quota 100 – sottolinea ancora Tosi - perderà invece dal 3% al 20% circa della pensione perché mancheranno nei conteggi gli anni di contribuzione persi con l’uscita anticipata e allo stesso tempo peggiorerà il coefficiente di calcolo”. E’ vero che si creeranno nuovi posti di lavoro coi prossimi pensionamenti? Nel pubblico sicuramente no. “Fino a fine anno permarrà il blocco del turnover. Gli organici si svuoteranno ulteriormente, in particolare nella sanità (si stimano 1500 medici in uscita), peggiorando ulteriormente le condizioni di lavoro di chi resta in servizio e la tenuta dei servizi ai cittadini”. (aa)
angela.amarante | 07 febbraio 2019, 09:15
< Torna indietro