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Reintegrato, ai tempi del jobs act

Illegittimo il licenziamento di un operatore ecologico, e delegato sindacale, del pavese. Soddisfazione della Cgil. Catalano Puma (Fp): “Ora l’articolo 18 sia esteso a tutti”
5 feb. – Il tribunale di Pavia ha giudicato illegittimo il licenziamento di un lavoratore della Pizzamiglio Andrea srl, azienda dell’igiene ambientale privata del pavese. Soddisfatte la Funzione Pubblica e la Camera del Lavoro, che insieme avevano fatto ricorso. “Il tribunale ha accolto la nostra tesi”, esulta Fabio Catalano Puma, Fp Cgil Pavia. L’antefatto risale a un anno fa. Il lavoratore in questione si era assentato dal lavoro per infortunio ma aveva dato comunicazione solo 4 giorni dopo. L’azienda lo aveva licenziato per assenza ingiustificata. “Abbiamo sempre sostenuto – dice Catalano – che si trattasse di un ritardo nella comunicazione, non di una assenza ingiustificata. E il giudice ci ha dato ragione, l’assenza era giustificata e il ritardo nella comunicazione non può motivare un licenziamento”. La Pizzamiglio dovrà reintegrare il lavoratore, che è anche delegato sindacale della Cgil, e risarcire i danni. “Il risultato è ancor più significativo – sottolineano Cgil e Fp - poiché ottenuto nel contesto del regime sanzionatorio del Jobs Act che ha ridotto la tutela reintegratoria a ipotesi residuali, in questo senso si riafferma il valore dei principi contenuti nell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e la necessità che la tutela reintegratoria debba essere estesa a tutti”. Come scritto nella Carta dei diritti universali del lavoro, ancora in attesa di approvazione in Parlamento. (aa)
angela.amarante | 05 febbraio 2019, 09:02
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