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#PuntoContratti / Le frenate al tavolo della sanità privata

Mentre prosegue la mobilitazione sindacale, le parti datoriali tendono ad allungare i tempi delle trattative. Non solo: anche a rimangiarsi punti già concordati
4 feb. – Michele Vannini, capo area Sanità e Ssaep della Fp Cgil nazionale, l’ha definita ai microfoni di Radio Articolo 1 una “brutta pagina” quella del 29 gennaio scorso, quando al tavolo per il rinnovo del contratto della sanità privata Aiop ha comunicato la retromarcia su quanto già convenuto in tema di orario di lavoro, con una nuova proposta che sarà inviata ai sindacati prossimamente. Da parte delle controparti “prosegue un atteggiamento teso ad allungare il confronto” denuncia Vannini, mentre tra le lavoratrici e i lavoratori passano “sconcerto e indignazione”. Nel nostro paese sono tra i 250mila-300mila gli operatori sanitari del privato che da 12 anni attendono il rinnovo del ccnl, con le associazioni datoriali “che continuano a giocare sulla loro pelle”. Da qui la mobilitazione che, avviata a livello nazionale e declinata a livello territoriale in diverse modalità, ha visto, ad esempio, i sindacati lombardi manifestare sotto la Regione la scorsa settimana.
Tornando al tavolo del 29 gennaio, tra gli altri punti affrontati, c’è stato quello sul rapporto di lavoro a termine, sui cui non ci sono stati avanzamenti; quello sulla formazione, con le controparti che propongono un monte ore inclusivo anche dell’aggiornamento e della riqualificazione professionale e pretendono di ricomprendere nel fondo anche la formazione obbligatoria sulla sicurezza. Ma l’ipotesi di farla diventare “un costo contrattuale” è stata respinta dai sindacati.
Altro nodo del contendere è stata la malattia, dove “la proposta unitaria che abbiamo formulato tende ad avvicinare ulteriormente l’istituto della malattia tra la sanità privata con quella pubblica, mentre la loro proposta è quella di abolire in forma progressiva il pagamento dei primi tre giorni di carenza” informa la Fp Cgil, insieme al fatto di averla dichiarata, proprio come Cgil, “irricevibile”.
I prossimi tavoli, nonostante il tentativo di fissarli a marzo da parte do Aiop e Arisi, saranno a febbraio: il 7, 12, 22, 26 e 27. Intanto la mobilitazione proseguirà a oltranza.
tiziana.altea | 04 febbraio 2019, 09:03
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