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Conciliazione vita-lavoro / Gli strumenti contrattati nella cooperazione sociale bergamasca

Rossi (Fp Cgil): auspichiamo di estendere questo tipo di contrattazione
4 feb. – “Esprimiamo grande soddisfazione per il lavoro fatto con Coesi, in rappresentanza della cooperazione sociale bergamasca, sulla contrattazione di soluzioni utili a conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro”. Roberto Rossi, segretario generale della Fp Cgil orobica, commenta il bilancio reso noto dal centro servizi di Confcooperative provinciale, Csa Coesi, sugli strumenti contrattati con nove realtà territoriali del terzo settore (Csa Coesi incluso) in tema di conciliazione. Per la quale hanno ottenuto più di 302mila euro complessivi, aderendo al bando nazionale per il periodo 1.11.2017- 31.8.2018. Le lavoratrici e i lavoratori coinvolti sono 1.459 con misure a sostegno della genitorialità, per la flessibilità organizzativa e il welfare aziendale. “Siamo usciti dall’empasse dei meri benefit arrivando ad accordi più veri a sostegno delle necessità delle lavoratrici e dei lavoratori. Mi riferisco, ad esempio, alla flessibilità oraria e allo smart-working, alla banca ore e alle ferie solidali. All’estensione del congedo di paternità e baby sitting all’accesso al part-time” afferma Rossi. Apprezzando anche sia la detassazione del premio di produzione sia la declinazione condivisa sull’impianto normativo del welfare aziendale, per cui “auspichiamo di allargare questo tipo di contrattazione anche ad altre cooperative e aziende”.
tiziana.altea | 04 febbraio 2019, 09:02
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