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Sanità MB / Palvarini (Fp Cgil): bisogni complessi necessitano di risposte integrate

Continua la campagna di sensibilizzazione dei sindacati brianzoli per migliorare l’organizzazione del servizio sanitario territoriale, tenendo insieme i nuovi bisogni dell’utenza e le necessità degli operatori
9 nov. – “Il personale sanitario ha un’alta professionalità ma pure una certa età media elevata e le carenze d’organico sono tali da appesantire i carichi di lavoro e compromettere il benessere organizzativo e la qualità dei servizi”. Walter Palvarini, segretario generale Fp Cgil Monza e Brianza, ha organizzato nei giorni scorsi una conferenza stampa unitaria sulle problematicità della sanità brianzola. “Sono diverse le iniziative di sensibilizzazione che abbiamo messo in campo per pungolare le istituzioni e informare stampa e cittadini sulle risposte necessarie sia ai fabbisogni di salute e cura della popolazione, a partire dalle nuove fragilità, sia a quelli di lavoratrici e lavoratori ancora sballottati dall’ultima riforma del welfare regionale – sostiene il sindacalista -. Una riforma che avrebbe dovuto mettere in rete i servizi ospedalieri con quelli territoriali per farli più prossimi ai cittadini ma che ancora non è decollata, generando oltre tutto con gli accorpamenti e la creazione di nuove aziende sanitarie differenze di trattamento tra gli stessi operatori”. A destare altre preoccupazioni ai sindacati ci sarebbero le ventilate modifiche proprio alla legge 23/2015. “L’organizzazione dell’offerta dei servizi va rivista in modo più adeguato ai nuovi bisogni che essendo complessi necessitano di risposte integrate” ribadisce Palvarini, ricordando che proposte in merito per migliorare il servizio sociosanitario regionale sono già state formulate da mesi con la piattaforma “Agenda Sanità 2018” di Cgil Cisl Uil Lombardia, le categorie della funzione pubblica e i sindacati dei pensionati. “Assistiamo invece, con preoccupazione, ad una discussione in corso tra rappresentanti istituzionali territoriali che consideriamo inadeguata perché centrata ancora sui confini delle aziende più che sulla risposta ai bisogni dei cittadini e sullo stato dei servizi sul territorio”.
tiziana.altea | 09 novembre 2018, 09:50
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