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Infiltrazioni mafiose in Lombardia. Prima di tutto salvaguardare il lavoro onesto e dignitoso

26.09.2017 - Comunicato stampa Fp Cgil Lombardia e di Monza e Brianza
Indignano gli arresti di questa mattina nelle province lombarde di Monza, Milano, Pavia, Como.
 
Indignano ma non stupiscono. Purtroppo in Lombardia non siamo nuovi a questo genere di notizie. Le infiltrazioni mafiose, ‘ndrangheta in particolare, permeano il nostro territorio da tempo.
 
Oggi, tra gli indagati a seguito della maxi inchiesta sulle infiltrazioni in Brianza e Lombardia, c’è anche il sindaco del Comune di Seregno, accusato di corruzione.
 
Non siamo stupiti, ma continuiamo a indignarci. Perché il malaffare rischia di colpire la Pubblica Amministrazione, il lavoro, il buon nome delle istituzioni, in definitiva colpisce la cittadinanza, le lavoratrici e i lavoratori onesti che cercano nel lavoro non un coacervo di infiltrazioni ma uno strumento di riscatto, dignità, sopravvivenza.
 
Le indagini faranno il loro corso. Poniamo come sempre massima fiducia nella magistratura.
 
Lo schiaffo inferto dalla ‘ndrangheta al mondo del lavoro non ci farà arretrare di un millimetro nella battaglia per la legalità. Il contrasto netto ai fenomeni mafiosi deve andare di pari passo con la tutela dei lavoratori che ogni giorno, con senso del dovere, garantiscono un servizio ai cittadini.
 
 
Monza, 26 settembre 2017 
angela.amarante | 26 settembre 2017, 16:13
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