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Vada a casa il governo delle burle

Venerdì in piazza al fianco dei pensionati CGIL. Comunicato stampa di Florindo Oliverio, Segretario generale della Funzione Pubblica CGIL Lombardia
Come avevamo immaginato nei mesi scorsi, dopo le manovre economiche estive del governo, ecco che si prepara una nuova misura per rispondere alle richieste dell’Europa.

E Berlusconi ci riprova per la terza volta: mentre colpisce i soliti noti, salva evasori ed elusori fiscali e contributivi. Infatti, da quanto si apprende oggi dalla stampa, il Consiglio dei Ministri probabilmente adotterà nuovi condoni (addirittura 12?) in favore di questi ultimi.

Così all’Agenzia delle Entrate si cambiano ormai definitivamente i connotati: da strumento di legalità e agente per il rispetto concreto degli impegni che ogni cittadino ha nei confronti dello Stato viene trasformato in inerme certificatore di un sistema che premia i furbi a danno degli onesti. Se tutto va bene otterrà il 10% da contribuenti in lite per importi superiori ai 2.000 euro.

Beffardo poi l’annuncio dell’agevolazione per i precari desiderosi di acquistare la prima casa: in questo caso il pagamento dell’IVA all’1% dà il senso di quanto sordo sia il nostro governo di fronte alla domanda di stabilità e di certezza per il futuro. Certezza che cadrà, dal 1° gennaio prossimo, a migliaia di precari, giovani e meno giovani, definitivamente fuori dai propri posti di lavoro.

E che dire dell’abolizione dell’obbligo di presentazione del Documento unico di regolarità contributiva (DURC) da parte delle imprese? Un favore a chi vuole evadere i contributi, un carico incredibile per le amministrazioni pubbliche che, ormai con personale ai minimi termini, dovranno acquisire tale documentazione.

Ma, di nuovo, è su lavoratori e pensionati che ci si accanisce: con la cancellazione delle pensioni di anzianità e i tagli agli stipendi dei lavoratori che vorranno ottenere dalla contrattazione integrativa un sostegno ai costi di uno stato sociale sempre più impoverito. L’annuncio di tagliare direttamente da salari e stipendi quanto si recupererebbe attraverso l’attivazione di asili nido aziendali sarebbe infatti l’ennesima burla di questo sciagurato governo.
E’ ora di staccare la spina. Anche per questo saremo ancora una volta in tanti in piazza del Popolo a Roma, venerdì prossimo, al fianco delle pensionate e dei pensionati della CGIL.

Milano, 25 ottobre 2011
tiziana.altea | 25 ottobre 2011, 15:07
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