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Volantino Unitario Sanità Lodigiana per Presidi a Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Sant'Angelo Lodigiano

Il volantino unitario distribuito ai cittadini nel corso dei presidi sindacali del 29 maggio 2018 in difesa e per la valorizzazione della sanità pubblica del territorio
CHIEDIAMO AI  CITTADINI LODIGIANI  DI LOTTARE A FIANCO DEI SINDACATI E DEI LAVORATORI DEI NOSTRI OSPEDALI PER IMPEDIRE LA COMPLETA  DISTRUZIONE E LA SVENDITA DELLA SANITA’ PUBBLICA LODIGIANA.
QUESTA E’ DA TROPPO TEMPO IN MANO A DEI BRIGANTI TERRITORIALI E REGIONALI CHE BADANO SOLO AI LORO INTERESSI E ALLE LORO POLTRONE USANDO LE NOSTRE TASCHE SENZA AVERE CURA E TUTELA DELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO, COSI’ COME PREVISTO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE.
Nel corso degli anni, siamo stati e siamo tutt’ora testimoni del progressivo smantellamento degli ospedali di Sant’Angelo Lodigiano, Casalpusterlengo e Codogno. Il problema però non investe solo i presidi periferici, perché anche l’ospedale di Lodi è stato considerevolmente depotenziato e lo sarà sempre più, se non lotteremo tutti insieme per porre la parola fine a questo scempio.
Per tenere viva la memoria, ripercorriamo un breve excursus dei tagli che sono stati fatti in questi anni:
H. SANT’ANGELO: vengono trasferite a Lodi prima l’Ostetricia e la Ginecologia, poi, qualche anno più tardi, la Chirurgia Plastica. Vengono aperti e poi chiusi in breve tempo la Chirurgia mini invasiva e l’Ozonoterapia. Seguirà poi, il trasferimento del Day Surgery, nonostante la ristrutturazione a nuovo di due sale operatorie mai utilizzate e chiuso il Laboratorio Analisi.
H. CASALPUSTERLENGO:  E’ stato chiuso il Pronto soccorso ed il Laboratorio. I continui appalti e la mancanza di un progetto ben definito di riorganizzazione, hanno causato un susseguirsi di continue aperture e chiusure di reparti e ambulatori. C’è poi stato un tentativo di chiudere la Radioterapia costata oltre 8 milioni di Euro e depotenziato il servizio di Radiologia.
H. CODOGNO: C’è stato il ridimensionamento della Sala Gessi, l’accorpamento della Ginecologia con la Chirurgia, poi l'accorpamento della Cardiologia (nostro fiore all'occhiello) alla Medicina. A seguire il trasferimento a Lodi di alcune branche del Laboratorio come la Microbiologia, i marcatori tumorali e la sierologia. La mammografia funziona solo un paio di giorni a settimana su prenotazione, mentre la Senologia e il servizio di Screening, che avrebbero dovuto funzionare a pieno ritmo, sono aperti tre giorni a settimana. Infine, come un fulmine a ciel sereno, vengono amputate L'Ostetricia, il Punto nascite e l'O.B.I. (ex Pediatria). Per contro la Direzione ASST ha annunciato di voler “rilanciare” l’Ospedale di Codogno, implementando la Riabilitazione Cardiologica ed affidandola a soggetti privati.
 
 
ANCHE L’OSPEDALE DI LODI PAGA LE CONSEGUENZE DELLE PROGRESSIVE MA COSTANTI CHIUSURE DEI PRESIDI PERIFERICI e le riduzioni dei posti letto. La cattiva organizzazione e la pessima gestione di certi reparti e servizi, hanno causato lunghe liste d'attesa portando le fughe di pazienti dal nostro territorio verso altre strutture delle Province limitrofe, sicuramente più efficienti e competitive ed organizzate dell'ASST di Lodi che da troppo tempo gioca al massacro dei suoi Presidi.
La continua ristrutturazione degli edifici (APPALTI) potevano far pensare ad un adeguamento per l'efficienza dei nostri Ospedali, in realtà pensiamo che tutto questo facesse già parte di un piano macchiavellico di accordi compra-vendita con soggetti privati. DOV’E' FINITA LA TANTO DICHIARATA ECCELLENZA DELL'AZIENDA OSPEDALIERA DI LODI?
Già nel recente passato (2007) la lotta dei lavoratori e l’appoggio della cittadinanza ha impedito che pezzi importanti della Sanità Lodigiana venissero privatizzati (Riabilitazione alla Don Gnocchi).
Lottiamo insieme anche oggi!
BASTA MENZOGNE, OGGI CHIEDIAMO:
 
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI NOSTRI OSPEDALI.
LE DIMISSIONI DI QUESTI ARROGANTI INCAPACI CHE HANNO SPRECATO DENARO PUBBLICO PER SVUOTARE I NOSTRI OSPEDALI E SVENDERLI AL MIGLIOR OFFERENTE.
RIVOGLIAMO LA NOSTRA SANITA' PUBBLICA CON LA RIAPERTURA DI TUTTI I REPARTI E SERVIZI CHE SONO STATI CHIUSI.
IL RISPETTO DEI CITTADINI LODIGIANI CHE HANNO CONTRIBUITO CON IL PROPRIO DENARO ALLA DIFESA DELLA PROPRIA SALUTE.

FP CGIL - CISL FP - UIL FPL - FSI USAE - NURSING UP - NURSID DI LODI

tiziana.altea | 29 maggio 2018, 14:16
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