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Sanità privata, rinnovo contrattuale. Cgil Cisl Uil: 'Tempo scaduto, al via la mobilitazione'

18.01.2019 - Comunicato stampa Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl Monza e Brianza
Sono passati ormai 12 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale della sanità privata.
Sono stati anni di lavoro appassionato e di impegno da parte di infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti, amministrativi e tecnici per garantire il diritto alla salute ai cittadini. Sono  stati  anni  di  sacrifici  per  molti  lavoratori  che  hanno  visto  le  proprie  retribuzioni perdere potere d’acquisto in misura molto importante.
 
Da un anno sono aperte formalmente le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del settore: un tavolo riconquistato con impegno e non senza difficoltà dalle rappresentanze sindacali.
Eppure non si riesce ad arrivare ad una quadra, in particolare sulla parte economica che aprirebbe la strada alla definizione anche della parte normativa.
 
Per questi motivi le categorie delle Funzioni Pubbliche di CGIL, CISL e UIL hanno chiamato nuovamente i lavoratori alla mobilitazione.
Il primo appuntamento regionale sarà un presidio organizzato per giovedì 30 gennaio davanti al palazzo di Regione Lombardia.
Nel  frattempo  le  organizzazioni  dei  lavoratori  si  fanno  sentire  anche  sul  territorio provinciale. Giovedì 24 gennaio alle 10 saranno distribuiti volantini in tutte le strutture della
sanità privata e verrà organizzato un presidio davanti alla Clinica Zucchi a Monza.
 
“Raccoglieremo firme a sostegno del rinnovo del contratto. Chiederemo ai cittadini di sostenere la nostra vertenza, così come chiediamo sostegno da parte dei diversi livelli istituzionali, perché è veramente incredibile che il contratto dei lavoratori della sanità privata sia ostaggio delle rivendicazioni delle imprese nei confronti delle Regioni” sostiene Gianfranco Codarri della FP CGIL provinciale e prosegue: “le nostre controparti tengono sospesa la trattativa perché pretendono di scaricare sulle Regioni il costo del rinnovo contrattuale”.
 
“Nessun lavoratore pubblico o privato ha mai aspettato così a lungo il rinnovo contrattuale” sostiene Lucia Pezzuto, segretaria della CISL FP. “Le retribuzioni sono ferme a
12 anni fa e persino il sistema di tutele e di diritti, ovviamente, non è più adeguato alle necessità e alla situazione attuale”.
 
Conclude Susanna Cellari, segretaria generale della UIL FPL, ricordando che “a livello nazionale stiamo parlando di 150.000 lavoratori e di un migliaio impegnati nelle Aziende di Monza e della Brianza che percepiscono stipendi medi di 1.100 euro per un operatore di supporto o di 1.400 euro per un infermiere turnista. Il ritardo è diventato insopportabile se si considera l’importante perdita economica che questi lavoratori stanno subendo con un blocco  contrattuale  che  perdura  da  troppi  anni.  Il  contratto  deve  essere  rinnovato subito.”
 
Monza, 18 gennaio 2019
angela.amarante | 18 gennaio 2019, 15:52
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