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Progetto FP CGIL e INCA CGIL Lombardia su infortuni e malattie professionali

La Funzione Pubblica CGIL Lombardia ha attivato, in collaborazione con l'INCA CGIL Lombardia, il progetto: 'L’accoglienza delle lavoratrici e dei lavoratori della FP sulle tematiche dell’infortunio e delle malattie professionali'
Sintesi del progetto

Il raffronto dei dati relativi all'attività di tutela della Fp Cgil Lombardia, e le evidenze statistiche dell'INAIL in Lombardia, evidenziano una condizione critica che osserviamo da tempo: malattie professionali e infortuni non sono adeguatamente tutelati.

Nel 2012 l'Inail ha riconosciuto l'origine professionale delle malattie denunciate in 1340 casi, contro 1572 in cui è stata negata. Tra le malattie riconosciute ben 440 (il 33%) non sono state indennizzate, perché l'Inail non ha rinvenuto l'esistenza di postumi a carico della salute del lavoratore oppure perché i  postumi non erano indennizzabili in quanto inferiori alla soglia di franchigia del 6%.

Il numero di malattie denunciate è in costante progresso nel dato nazionale (a conferma di un aumento delle patologie e probabilmente della consapevolezza dei lavoratori malati), è passato dalle 31.120 denunce del 2008 alle 46.005; al contrario in Lombardia, il numero è sostanzialmente inalterato dalle 2.931 denunce del 2008 alle 3.035 del 2012.

Non va meglio sul terreno degli infortuni; tra quelli denunciati in Lombardia (117.102) si osserva un beneficio economico nel 66,4% dei casi, e alcuni indicatori evidenziano che persiste l'omissione di denuncia all'Inail. Secondo i dati Istat, gli incidenti stradali nell'anno 2012 con lesioni alle persone sono stati 37.130, appena 10.651 gli infortuni in itinere, eppure la grandissima maggioranza degli incidenti avviene durante il normale orario lavorativo.

Come Fp Cgil Lombardia abbiamo deciso, dal 2012, un programma di miglioramento dei nostri servizi a tutela di infortuni e  malattie professionali. Partendo da un miglioramento e un potenziamento dell'informazione.

Vogliamo mettere al corrente lavoratrici e lavoratori dei loro diritti in materia di tutela obbligatoria degli infortuni e delle malattie professionali, e della possibilità di essere gratuitamente assistiti dall'Inca per esigerli dall'Inail.

Parte del supporto informativo può essere utilizzato dal lavoratore (anzi, il lavoratore è sollecitato a farlo) per restituire informazioni a Inca tramite il delegato FP, rispondendo ad alcune semplici domande le cui risposte consentiranno al medico INCA di individuare la possibile presenza dei sintomi di una malattia professionale.

La  restituzione avverrà  in  forma  strettamente rispettosa della  privacy dell’iscritto,  in  una  busta sigillata indirizzata direttamente al medico.

Per informazioni contattare le strutture territoriali dell'Inca e della Fp Cgil e, nei singoli posti di lavoro, i Comitati degli iscritti Fp Cgil.
tiziana.altea | 13 gennaio 2015, 10:11
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